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Cannabis, da prodotto a investimento online

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La canapa, nel corso degli anni, è stata oggetto di polemiche e discussioni infinite, perché la si è sempre associata alle sue proprietà stupefacenti, dimenticandosi che si tratta di una pianta dalle mille applicazioni, sia nel campo terapeutico, che come produzioni di derivati in campo tessile e plastico (e non solo).

Fortunatamente le cose stanno cambiando anche a livello legislativo, così come sta cambiando la visione dell’opinione pubblica in merito all’uso della Cannabis, grazie alle campagne di informazioni a livello mondiale che si stanno facendo sui mille utilizzi della pianta. Ovviamente di pari passo è aumentato anche l’interesse verso la Cannabis come possibile investimento, passando da semplice prodotto appunto a forma di investimento, anche online.

Stati Uniti e Canada hanno fatto da apri pista sul mercato della Cannabis medica, mercato che è oggetto di una crescita esponenziale, direttamente proporzionale all’aumento delle coltivazioni stesse. Sempre utilizzano l’esempio di Stati Uniti e Canada, per far capire la portata del “fenomeno” Cannabis, basti pensare che nel 2016, rispetto all’anno precedente, il valore del venduto è aumentato del 30%, valore ulteriormente cresciuto nel 2017, attestandosi al 33%, sempre su base annua. 

Investire sugli asset della Canapa

Come abbiamo detto, cambia l’opinione pubblica, aumenta la produzione, aumentano i fatturati ed aumentano di conseguenza le persone che investono nella pianta, al pari di qualsiasi altro prodotto. Tre sono le tipologie di asset che si basano sulla Canapa e su cui è possibile investire online:

  • Coltivatori di marijuana: aziende coltivatrici di marijuana che utilizzano serre e strutture interne, raccogliendo le culture per poi distribuirle ai clienti. 
  • Aziende mediche e di biotecnologie: si concentrano sullo sviluppo di medicinali a base di cannabinoidi.
  • Fornitori di servizi/prodotti accessori: ad esempio i fornitori di imballaggi specifici, di servizi gestionali, etc…

Gli asset correlati alla marijuana sono però volatili e non privi di rischio. Ovviamente, investire nella Canapa, come qualsiasi altro investimento, presuppone un fattore di rischio. Sicuramente l’andamento del mercato, in questo momento, fa risultare appetibile investire in tal senso, ma si dovranno utilizzare i medesimi accorgimenti che si utilizzano con un qualsiasi altro prodotto. 

I consigli per diminuire i rischi di investimento

Storicamente sono stati molti i prodotti, difatti, che a fronte di una rapida crescita, hanno generato anche un altrettanto veloce “crollo” delle quotazioni. Nel caso si optasse per gli investimenti online, ad esempio, il primo consiglio è quello di cominciare a familiarizzare con le piattaforme che offrono conti demo gratuiti, così da prendere dimestichezza e imparare a seguire gli andamenti dei mercati.

Il secondo consiglio, seppur possa apparire banale e scontato, consiste nel iniziare a investire piccole somme ed in seguito, quando magari entrate e guadagni derivanti da un’azienda, cominceranno a crescere, magari si potrà prendere in considerazione l’idea di aumentare il capitale investito. 

Il terzo ed ultimo consiglio (tra quelli basilari) che si può dare, è quello di monitorare costantemente sia i mercati della Canapa che la situazione globale. A volte ci sono cambiamenti a livello legislativo di una singola nazione in grado di determinare ripercussioni a livello globale, sia in chiave positiva, dove le leggi migliorano a favore della produzione/commercializzazione della Cannabis, sia in chiave negativa a causa di sopravvenute restrizioni.

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Dove Investire nel 2020

Dove Investire nel 2020

Investire nel 2020 è possibile? Ma soprattutto, dove farlo? Due domande a cui cercheremo di dare risposta in questo articolo, con un presupposto: prima di investire, a prescindere è bene conoscere i settori dove si andrà a farlo, e che non necessariamente quelli in crescita rappresentano certezza di profitto. Il motivo è molto semplice: spesso la crescita e lo sviluppo, vanno di pari passo con una condizione di volatilità, quindi a forti variazioni improvvise, aumentando di conseguenza il fattore di rischio dell’investimento stesso. Sostanzialmente si deve avere l’abilità di investire anche al momento giusto. Vediamo i settori in crescita.

La realtà virtuale

Secondo gli esperti, il mercato della realtà virtuale, potrebbe raggiungere, entro il 2020, i 40 miliardi di dollari. Investire in questo settore ovviamente non significa farlo solamente sui videogames, ambito di applicazione al momento che maggiormente ne sfrutta le potenzialità. La tecnologia VR difatti, grazie alle sue infinite possibilità, diventerà importante anche in ambiti come l’assistenza clientie l’istruzione. La crescita della realtà virtuale dovrebbe essere simile, per portata e velocità, a quella di cui internet è stata protagonista.

A dare man forte all’espansione del settore tra l’altro, ci sarà la diffusione del 5Gnella telefonia mobile, che permetterà, grazie alla maggiore velocità di download ed upload, una maggiore interazione con i vari dispositivi. 

Cybersicurezza

Monero Criptovaluta

Probabilmente quello della cybersicurezza, è attualmente uno dei settori più interessanti dove potrebbe convenire investire. Il problema della sicurezza online difatti si fa sempre più sentire, e gli attacchi informatici sono sempre più frequenti, con ricorrenti furti di dati personali sensibili. Considerando che la diffusione di internet sarà sempre più capillare, e che le persone mano a mano si abituano sempre più ad effettuare operazioni di qualsiasi natura sul web, a meno che tutti gli hacker non si mettano d’accordo per “andare in pensione”, il problema sicurezza potrà solo crescere. Crescerà di conseguenza la spesa connessa al settore, stimata ad un trilione di dollari entro il 2021, rispetto ai “soli” 3,5 miliardi dell’anno 2014. 

Vini e opere d’arte

Due settori dove l’Italia gode di una grande fama a livello internazionale, sono quelli del vino e delle opere d’arte. Sicuramente, rispetto ai precedenti elencati, sono tipologie di investimento meno “virtuali”, ma in questo caso deve essere chiaro un discorso: per investire in questi campi, si deve essere davvero ferrati. Nel caso del vino, per un discorso qualitativo. Acquistare una o più bottiglie nell’attesa che invecchiando prendano valore, può risultare profittevole, ma non se sono di bassa qualità. Nel caso delle opere d’arte invece, il pericolo del “falso d’autore”, oppure che le opere non prendano valore e non vengano considerate d’arte in un prossimo futuro, è concreto e reale.

Assistenza agli anziani

Il mondo invecchia. Entro il 2050 le persone over 60 arriveranno ad essere oltre due miliardi, come stimato dall’OMS, grazie anche ad un’aspettativa di vita notevolmente migliorata negli ultimi decenni. Con questo presupposto, investire nel settore dell’assistenza agli anziani, potrebbe risultare profittevole, perché le aziende che si muoveranno in tal senso, offrendo prodotti e servizi destinati alla terza età, saranno sempre più numerose. Entro il 2026 è stimata infatti una crescita del 47% della domanda di assistenza domiciliare.

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